“Per te la meditazione é solo una parola. Non è ancora un sapore, non è diventata un nutrimento, per te non è ancora un'esperienza; per questo posso comprendere la tua difficoltà ad accettare che qualcosa di così semplice possa funzionare. Ma anche tu devi comprendere la mia difficoltà: forse le malattie sono molte, purtroppo io ho solo una medicina. E la mia difficoltà è questa: continuare a vendere la stessa medicina per i pazienti più diversi, per le diverse malattie.
Non mi interessa sapere quale sia la tua malattia, perché ho solo una medicina. Discuterò con te, qualsiasi sia il tuo male, ma alla fine voi tutti dovrete accettare la stessa medicina. Non cambia mai. Per quanto ne so, in questi trentacinque anni non è mai cambiata.
Ho visto milioni di persone, mi sono confrontato con milioni di interrogativi, i disagi più diversi, e prima ancora di sentire le domande di tutte quelle persone, sapevo la risposta. Non importava quale fosse la domanda. Ciò che conta è sempre stato questo: come fare in modo di portare la loro domanda alla mia risposta.”
(OSHO)
Non tutti hanno le capacità e le doti di Osho né tutti dobbiamo condividere tutto quello che dice ma possiamo provare a trovare degli argomenti che possono farci riflettere.
Nella nostra vita di tutti i giorni andiamo sempre più di corsa, facciamo sempre più cose.
Di anima non si parla più: manca il tempo per farlo. La fretta, la furia, il frastuono, le vicissitudini quotidiane annullano inesorabilmente il nostro tempo, non lasciano tempo alcuno da dedicare a se stessi. E, paradossalmente, allorché ci si ritrova di fronte al cosiddetto "tempo libero" tutta la tensione accumulata in quel vivere frenetico, l'adrenalina in circolo, il rimosso a causa di norme, doveri e costrizioni, impongono di ricercare svaghi che sono di nuovo fonte di tensione: si vive in coda sull'autostrada per ore, si fa la fila al cinema, ci si stordisce in discoteca, ci si "svacca" sul divano con la tv accesa.
E si va avanti così, senza fermarsi mai, pensando che forse un giorno le cose cambieranno o che la vita è così. Ma è davvero così?
E se ci prendessimo un po’ di tempo tutto per noi?
Una mezz’oretta al giorno?
Non servono ore. Possono bastare anche dieci minuti.
La vita frenetica ci fa accumulare stordimento e assopimento che può solo produrre disarmonia, di certo non aiuta a entrare in contatto con se stessi, e impedisce sicuramente di mettere a fuoco i problemi, frutti inevitabili di tanta incoscienza.
Che dire della ricerca di un significato esistenziale e della realizzazione del proprio destino di esseri umani?
Questa stessa confusione si ripercuote nel rapporto di coppia, nel contesto sociale, negli abusi fatti all'ambiente in cui viviamo. Ne consegue un clima di autodistruzione oggi più che evidente.
E allora cosa ci costa prenderci quei dieci minutini tutti per noi?
Come diceva una pubblicità di qualche anno fa:
Meditate gente meditate
Ciao
Giancarlo