Gli uomini e, sempre più spesso, anche le donne hanno avvertito una nuova sensazione di libertà; sono diventati padroni delle proprie esistenze: le catene feudali sono state spezzate……
L’imponenza della Grande Promessa, le stupende realizzazioni materiali e intellettuali dell'era industriale devono essere tenute ben presenti se si vuole capire l’entità del trauma che oggi è prodotto dalla constatazione del suo fallimento. È infatti innegabile che l’era industriale non sia riuscita a esaudire la Grande Promessa , e un numero sempre crescente di persone sta
oggi rendendosi conto di quanto segue:
• La soddisfazione illimitata di tutti i desideri non comporta il vivere bene, né è la strada per raggiungere la felicità o anche soltanto il massimo di piacere;
• Il sogno di essere padroni assoluti delle nostre esistenze ha avuto fine quando abbiamo cominciato ad aprire gli occhi e a renderci conto che siamo tutti divenuti ingranaggi della macchina burocratica, e che i nostri pensieri, i nostri sentimenti e i nostri gusti sono manipolati dai governi, dall’industria e dai mezzi di comunicazione di massa controllati dagli uni e dall’altra;
• Il progresso economico è rimasto limitato ai paesi ricchi, e il divario tra nazioni ricche e nazioni povere si è più che mai ampliato.
Questo scriveva Erich Fromm nel suo celeberrimo “Avere o essere” nel 1976. Ormai non mi stupisco più di come tanti autori, a distanza di anni, siano attualissimi.
Ciao
Giancarlo


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