Piccolo esercizio per
“amarsi un po’”.
"Fate pure ciò che volete , ma siate prima di
tutto di quelli che sanno volere !
Amate pure il vostro prossimo come voi stessi , ma
siate prima di tutto quelli che amano se stessi !"
(Nietzsche , Così parlò
Zarathustra)
Una volta che siamo sinceri,
che siamo capaci di dire: "più di tutti al mondo, io amo me stesso"
saremo in grado di amare anche gli altri nella piena sincerità, senza fingere,
ma mostrando le carte sulla tavola.
L’attitudine mentale a
giudicarvi e criticarvi di continuo quando siete al lavoro può indurvi a non
essere mai contenti dell’attività lavorativa che svolgete, per quanto
soddisfacente essa sia. Da un lato questo porta a soddisfacenti risultati
concreti perché l’impegno profuso è grande.
Alla lunga però potrebbe
insorgere qualche sensazione poco piacevole.
Se continuate infatti ad infliggervi
critiche feroci potreste ritrovarvi a soffrire di un profondo senso di
inadeguatezza, sentire dentro di voi un giudice che sentenzia senza sosta.
E non è il massimo della
goduria!
Ci sono persone che
costruiscono la propria identità sull’insaziabile bisogno di diventare sempre
più competenti e sempre più esperte nella propria professione ma, a lungo
andare, tale esigenza potrebbe porre qualche dubbio.
Magari le forze potrebbero
non bastare più.
Ci si potrebbe chiedere se
vale la pena, se è veramente quello che si desiderava, se c’è qualcosa di più
importante che si è trascurato.
E se provaste ad accettarvi
così come siete, senza pretendere da voi stessi più di quanto vi sia possibile
dare?
Se provaste a calmare il
vostro giudice interiore?
Provate questo esercizio:
Respirate profondamente e
rimanete all’ascolto dei suoni e rumori che sono attorno a voi per un paio di minuti.
Createvi un obiettivo del tipo:
"Questo esercizio mi aiuterà a trovare maggior equilibrio e serenità nella
mia vita" e ditelo mentalmente a voi stessi.
Ora fate tre respiri
profondi e ascoltate il vostro respiro per un minuto ancora.
Poi, con molta calma, cercate di rispondere sinceramente
alla domanda:
“Chi sono io al di fuori delle
mie abilità e delle capacità che possiedo nel mio lavoro? oppure “Chi sono io
al di là del lavoro che svolgo?”, “C’è qualcos’altro di importante che sto
trascurando?”
Lasciate che sia il vostro
cuore a suggerirvi le risposte, senza fretta.
Rivolgetevi queste domande
più volte, per giungere a risposte esaurienti.
Se pensate vi possa aiutare,
eseguite questo esercizio per più giorni di seguito e, in particolare, prima di
andare a nanna.
grazie-ciao
GIAncarlo