Ci sono persone
iper-specializzate nell’inventare scuse: riescono a farlo in ogni circostanza,
sempre e ovunque.
A volte lo fanno con una
fantasia che ha del geniale.
Sì, perché serve solo a
giustificare la loro profonda pigrizia.
Sono quelle persone che
mollano ancora prima di tentare, che pensano che il loro corpo, la loro mente,
la loro famiglia e la società in cui si trovano non vadano bene, che le cose
non dovrebbero essere così come sono ma come pensano loro. Naturalmente sono
insoddisfatte e profondamente deluse.
E come potrebbero essere se dedicano la maggior parte del loro tempo ad inventare scuse piuttosto che a fare le cose, piuttosto che vedere cosa si potrebbe fare, piuttosto che ascoltare il consiglio di qualcuno?
Se hanno dei problemi cosa
fanno?
Si nascondono dietro la
loro incompetenza e rifiutano di svilupparne di nuove.
Il bello che tale
incompetenza è solo apparente in quanto non si può conoscere la propria
incompetenza se non si sperimenta, se non si prova a conoscere il proprio
potenziale.
Le competenze le
potrebbero avere: basterebbe metterci un po’ di impegno.
E se qualcun altro
fallisce nei suoi intenti e/o sogni?
Come si sentono?
Benissimo!
Già!
Mal comune, mezzo gaudio!
(anche intero).
Bé, cosa vuoi, ognuno di
noi ha le sue soddisfazioni!
La verità è che le
capacità le avrebbero pure, quanto e anche meglio degli altri, e tuttavia non
capiscono che il loro ostacolo fondamentale è la pigrizia e anche il fatto che
non si preoccupano di sapere che è proprio questa loro apatia che gli impedisce
di vivere pienamente la vita in modo soddisfacente.
E allora?
Se questi “inventori di scuse” si trovano bene come hanno fatto finora possono pure continuare a sfornare le loro brillanti invenzioni. Contenti loro.
Se invece hanno realizzato
che in fondo potrebbero fare qualcosa di diverso la prima cosa da fare è:
agire!
Chi agisce non ha più
scuse da inventare. Sta agendo, sta facendo, non ha tempo di inventare. Le
scuse servono per giustificare il fatto di stare fermi, ma se ci si muove….
Per liberare il nostro
potenziale bisogna darsi da fare e perseguire attivamente i nostri sogni.
Attenzione a non divagare
però!
Sognare va bene ma con i
piedi per terra!
E’ importante pensare che
ciò che, secondo te, “dovrebbe essere” in realtà è quello che “potrebbe
essere”. E “potrebbe esserlo” o meglio “potrà esserlo” se ci metti qualcosa di
tuo: il tuo impegno, le tue azioni.
Molto spesso siamo
capaci senza saperlo ovvero ci crediamo incapaci senza alcun motivo valido.
Provare a fare qualcosa in cui riteniamo di non essere capaci può essere il
miglior modo di convincerci del contrario. Magari scopriamo doti e potenzialità
precedentemente non esplorate e così impegnarci in quegli aspetti che possiamo
sviluppare per raggiungere i nostri obiettivi fino ad arrivare al punto in cui
anziché dire “sono negato a fare XY” sarai in grado di dire “penso e sono
convinto di poter imparare a fare XY se mi impegno”.
Bene, detto ciò….che scusa hai per evitare di fare tutto questo?
grazie-ciao
GIAncarlo


















