“Io insegno soltanto ciò che serve a realizzare la Via. Ciò che è inutile non lo insegno.
Al di là del fatto che l'universo sia finito o infinito, temporaneo o eterno, c'è una verità che si deve accettare: la realtà della sofferenza. La sofferenza proviene da cause che possono essere comprese ed eliminate.
Ciò che io insegno è utile all'ottenimento del distacco, dell'equanimità, della pace e della liberazione. Ma di ciò che non è utile al conseguimento della Via, io non parlo.”
(Suttapitaka, Majjhima-Nikaya, Upakkilesa Sutta)
Secondo l’interessante opinione dello psicologo e scrittore Giulio Cesare Giacobbe nel suo libro “Come diventare un Buddha in cinque settimane” l’insegnamento del Buddha ebbe come unico interesse e obiettivo la liberazione dalla sofferenza ed è un vero e proprio Metodo psicologico.
(Questo ti permette di evitare di raderti i capelli a zero, di chiedere l’elemosina e soprattutto di vestirti sempre di arancione. Il che, per chi preferisce anche altri colori, presenta un non piccolo vantaggio).«Ovviamente non si tratta della sofferenza fisica, altrimenti il Buddha sarebbe passato alla storia come medico.Si tratta evidentemente della sofferenza psichica.
Il Buddha era quindi uno psicologo.Il metodo insegnato dal Buddha è semplice e praticabile da chiunque.
Come si vede, la sofferenza psichica era molto diffusa già duemilacinquecento anni fa. E infatti la tradizione stessa l’ha definita «la condizione umana ».La prima Nobile Verità, la prima dichiarazione del Buddha, afferma precisamente questo: la diffusione della sofferenza.
Ma cosa produce la sofferenza?E questa, la domanda che si è posto il Buddha.La risposta che egli ha dato è: una visione errata della realtà.Il Buddha ha proposto in alternativa una visione della realtà e un comportamento capaci di darci serenità, pace, allegria, gioia, amore.In altri termini, benessere e felicità.La sua efficacia è provata dall’enorme diffusione del buddhismo in tutto il mondo.La forma che esso ha assunto è quella di una religione, ma il suo obiettivo é psicologico: l’eliminazione della sofferenza psichica, l’instaurazione di uno stato costante di serenità.L’insegnamento originale del Buddha costituisce infatti, come vedremo, un metodo psicologico.Persino dai bambini.
Siete bambini intelligenti e sono certo che potete comprendere e mettere in pratica quanto vi dirò. La Grande Via che ho scoperto é sottile e profonda, ma chiunque sia disposto a impegnare il cuore e la mente sarà in grado di capirla e di seguirla.
(Suttapitaka, Majjhima-Nikaya, Satipatthana Sutta)
La tradizione lo ha trasformato in una teoria.
Esso invece è una pratica.
Il mio insegnamento non e una teoria né una filosofia, ma il frutto dell'esperienza. Tuttò ciò che dico viene dalla mia esperienza e lo puoi verificare anche tu attraverso la tua
esperienza. Le parole non descrivono la realtà: solo l'esperienza ci rivela il suo vero volto.
(Suttapitaka, Majjhima-Nikaya, Dighanakka Sutta)
La pratica proposta dal Buddha consiste nel realizzare cinque poteri che ognuno di noi possiede già ma semplicemente non usa.
Essi sono: il controllo della mente, la presenza nella realtà, la consapevolezza del cambiamento, il non attaccamento, l'amore universale.»
grazie-ciao
GIAncarlo
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