Sai giocare a basket? Anche se non sei un campione, non fa niente. Basta avere un’idea del gioco.
A chi non è capitato di fare una partitella?
Avrai notato che quasi tutti hanno un loro braccio dominante, di solito il destro. Quando si gioca e si viene marcati da un avversario o ci si ferma e si tira o si passa la palla oppure si prova a superare l’avversario. Solitamente questo avviene palleggiando maggiormente con il braccio dominante ovvero il destro (o il sinistro per i mancini). Se non si ha dimestichezza a palleggiare anche con l’altro braccio diventa facile per l’avversario marcare ed impossessarsi della palla.
Questa cosa è ancora più evidente se per caso insegni il gioco a dei bambini. Ti capiterà di far notare al bambino che, se vuole essere più efficace, dovrà essere capace di palleggiare anche con l’altro braccio onde evitare di essere facilmente prevedibile dall’avversario.
A quel punto il ragazzino dirà che non ci riesce e se tu gli dici che può farcela anche con l’altro braccio lui insisterà nel dire che proprio non gli riesce. Ti mostrerà che palleggiando con l’altro braccio gli scappa la palla, non ha il controllo e quindi è convinto di non riuscire a farlo.
E’ a questo punto che puoi spiegargli che potrà usare l’altro braccio altrettanto bene se solo avrà voglia di esercitarlo.
È solo questione di far rimbalzare la palla quanto basta, di prendere l’abitudine. Dopo essersi esercitato abbastanza, il ragazzino si renderà conto che avevi ragione e ti ringrazierà e tu ti sentirai fiero di aver creato un nuovo campione.
Scherzi a parte, lo stesso principio è valido per riprogrammare il proprio atteggiamento mentale dominante. Se è pessimistico, tutto quello che dobbiamo fare è imparare a palleggiare con l’altra mano: pensare positivo fino a che non diventa naturale.
Se a molte persone chiedete perché non provano ad essere più ottimiste e darsi uno scopo nella vita vi risponderanno che non ci riescono, che non sanno perché, che sono fatti così, che non è colpa loro. Forse sarebbero più sinceri se rispondessero che non ci hanno mai provato.
Pensare è come far rimbalzare la palla da basket.
Con una mano posso pensare in modo pessimistico e sviluppare questa mia “abilità”.
Con l’altra mano posso pensare in modo ottimistico, un pensiero alla volta, e costruire questa diversa abitudine o “abilità”.
Il proprio stato d’animo dipende semplicemente dal grado di controllo che si vuole avere su se stessi.
Se puoi far rimbalzare i pensieri in un senso, sei in grado di farlo anche nel senso opposto.
E’ solo un fatto di abitudine
Qualche "rimbalzo positivo" non basta per cambiare lo schema globale di pensiero. Se sei pessimista, vuol dire che il tuo computer biologico è stato programmato in quella direzione. Vuol dire che per anni ed anni hai pensato in un certo modo, hai elaborato centinaia di migliaia di pensieri volti in una direzione. Ci vuole quindi una buon pazienza ed energia per invertire la rotta.
E chi ce lo fa fare a cambiare atteggiamento?
Nessuno. Solo voi sapete come vi trovare con il vostro sistema di pensiero. Se siete soddisfatti potete continuare a fare come avete sempre fatto, altrimenti potete pensare di cambiare qualcosa nel vostro consueto modo di pensare. La scelta la fa ognuno di noi in base a quello che sente.
E tu, cosa vuoi fare?
Sei soddisfatto del tuo modo di pensare?
Vorresti imparare ad usare anche l’altra mano?
Come sarebbe la tua vita se avessi anche questa “abilità” di pensare in modo diverso da quello solito?
Se fossi, diciamo così, un playmaker?
Ciao
Giancarlo