lunedì 12 settembre 2011

Conosci te stesso



Come si può facilmente scoprire tramite Wikipedia:

«l'esortazione “conosci te stesso” è un motto greco, iscritto sul tempio dell'Oracolo di Delfi e può ben riassumere l'insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze. La frase scritta sul tempio tradotta recita: "Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei".
Il significato originario è incerto, ma molto probabilmente sarebbe quello di voler ammonire a conoscere i propri limiti, «conosci chi sei e non presumere di essere di più»; sarebbe stata dunque una esortazione a non cadere negli eccessi a non offendere la divinità pretendendo di essere come il dio.
Allo stesso tempo il motto può essere considerato la forma originaria dello scetticismo metodologico e del metodo della sospensione del giudizio; in questo senso esso va interpretato come una denuncia dell'impossibilità di conoscere alcunché con certezza.

Il conoscere sé stessi può sembrare in opposizione al conoscere il mondo, ma le due conoscenze possono considerarsi due facce di una sola medaglia: la filosofia è slancio dell'uomo verso il conoscere e una conoscenza viva e attuale non può prescindere dalla mente che conosce (e dai suoi condizionamenti).
Pensatori come Socrate e Krishnamurti hanno sottolineato perentoriamente l'importanza di una conoscenza diretta e viva del mondo, il che non è possibile senza rendersi conto di come funziona la propria mente, di come essa conosce e riconosce le cose. Capire questo funzionamento significa potersi liberare da pregiudizi e condizionamenti culturali e poter conoscere senza filtri. »

Ai giorni nostri saper comunicare e utilizzare le proprie risorse e abilità, controllare lo stress sempre più elevato, essere ottimisti, proattivi, assertivi, saper persuadere, risolvere conflitti, tenere buoni e migliorare i rapporti con gli altri nella vita privata e nel lavoro sono alcuni aspetti di fondamentale importanza nella nostra vita e nel conseguire i nostri obiettivi. 


È difficile “conoscere se stessi”.
È difficile comprendere ciò che siamo, cosa pensiamo e sentiamo e tuttavia lo sforzo per conoscere la nostra identità può esserci molto utile.
Essere consapevoli delle nostre potenzialità, delle nostre risorse e dei nostri limiti vuol dire gestire al meglio se stessi. Sentirsi a proprio agio in tutti gli ambiti professionali e di vita personale, sviluppare le nostre capacità e abilità, saper influenzare con stile ed eleganza i nostri interlocutori possono essere considerati obiettivi concreti.





Poiché sappiamo che “difficile” non è uguale a “impossibile”, ci possiamo sempre provare. O no?
Vuoi vedere che magari ci riusciamo?



Buon lavoro
Giancarlo


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