Per la maggior parte di
noi, il senso della vita nella sua totalità non è di primaria importanza, e
l’educazione che riceviamo mette l'accento su valori secondari, limitandosi a
renderci competenti in qualche campo del sapere. Le conoscenze e l'efficienza
sono necessarie, ma dare loro un’importanza eccessiva genera solo conflitto e
confusione.
Vi è un tipo di efficienza
ispirata dall’amore che supera di molto ed è ben più nobile dell’efficienza
dell’ambizione; e senza l’amore, che permette una comprensione integra della
vita, l’efficienza genera crudeltà. Non è forse questo che accade ora nel
mondo? La nostra educazione attuale è
funzionale
all'industrializzazione e alla guerra, visto che il suo scopo principale è
sviluppare l’efficienza; e noi siamo prigionieri di questa macchina di
competizione spietata e di distruzione reciproca. Se l’educazione porta alla
guerra, se ci insegna a distruggere o a essere distrutti, non ha forse fallito
in pieno?
Per proporre il giusto
tipo di educazione, dobbiamo ovviamente comprendere il significato della vita
nella sua totalità, e per farlo dobbiamo essere in grado di pensare, non in
modo rigido, ma in modo diretto e vero. Un pensatore rigido è una persona
irriflessiva, perché si conforma a un
modello; ripete frasi
fatte e non esce dagli schemi. Non si può comprendere la vita in astratto o
teoricamente; comprendere la vita significa comprendere noi stessi, ed e questo
il principio e il fine dell'educazione.
L’educazione non consiste
solo nell’acquisizione di conoscenze, nel raccogliere dati e metterli in
correlazione; essa consiste nel capire il significato della vita nella sua
totalità.
Ma la totalità non può
essere avvicinata attraverso la parte, che è poi quello che tentano di fare i
governi, le religioni organizzate e i partiti autoritari.
La funzione
dell'educazione è creare esseri umani integri, e perciò intelligenti. Possiamo
prendere la laurea ed essere meccanicamente efficienti senza essere
intelligenti: l’intelligenza non è solo conoscenza; non viene dai libri, e
nemmeno consiste di abili risposte autodifensive e di affermazioni aggressive.
Una persona che non ha studiato può essere più intelligente di una istruita.
Abbiamo fatto di esami e diplomi il criterio per misurare l’intelligenza, e
abbiamo sviluppato
menti brillanti che
evitano pero le questioni fondamentali dell’uomo. L’intelligenza e la capacità
di percepire l’essenziale, il ciò che è;
e risvegliare questa capacità, in noi e negli altri, è vera educazione.
L’educazione dovrebbe
aiutarci a scoprire valori duraturi, così da non lasciarci aggrappare a formule
o alla ripetizione di slogan; dovrebbe aiutarci ad abbattere le barriere
sociali o nazionali, invece di accentuarle, poiché generano antagonismo tra gli
uomini. Purtroppo l’attuale sistema educativo ci rende sottomessi, meccanici e
profondamente ottusi; anche se ci stimola intellettualmente, dentro ci lascia
incompleti, vuoti e privi di creatività.
(Jiddu Krishnamurti)
grazie-ciao
GIAncarlo


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