giovedì 7 luglio 2011

Conoscenza


Qualche citazione per quelli che sono certi di sapere:


Certo sono più sapiente io di quest’uomo, anche se poi, probabilmente, tutti e due non sappiamo proprio un bel niente; soltanto che lui crede di sapere e non sa nulla, mentre io, se non so niente, ne sono per lo meno convinto, perciò, un tantino di più ne so di costui, non fosse altro per il fatto che ciò che non so, nemmeno credo di saperlo.
(Socrate in Platone, Apologia di Socrate)

Tutti gli uomini per natura tendono al sapere.
(Aristotele, Metafisica)

E’ assai più bello sapere un po’ di tutto che saper tutto di una cosa.  (B. Pascal, Pensieri)

Tutta la conoscenza rimane fallibile, congetturale. Non esiste nessuna giustificazione, compresa, beninteso, nessuna giustificazione definitiva di una confutazione. Tuttavia, noi impariamo attraverso confutazioni, cioè attraverso l’eliminazione di errori [...]. La scienza è fallibile perché la scienza è umana.
(K.R. Popper, Scienza e filosofia)

Ho interrogato la mia ragione; le ho domandato che cosa essa sia: questa domanda l’ha sempre confusa.
(Voltaire, Il filosofo ignorante)













Come dice Aristotele “tutti gli uomini tendono al sapere” e noi, cosa sappiamo esattamente? Come e da chi l’abbiamo imparato? Da quale circostanza o evento l’abbiamo imparato? Ne siamo proprio certi? Come facciamo a sapere di esserne certi? Quali prove abbiamo? Quanto ci abbiamo riflettuto sopra?
Se impariamo ad avere qualche dubbio possiamo ampliare il nostro punto di vista. Non vi pare?


Ciao
Giancarlo



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