sabato 2 luglio 2011

Diario non di bordo

Sono contento di iniziare questo percorso dedicato a benessere, felicità e crescita personale.
Per me si tratta di una opportunità di condividere anche sul web spunti di riflessione, contributi di conoscenza ed alcuni strumenti che, se correttamente applicati, possono aiutare a migliorare le vostre prestazioni personali e professionali, raggiungere i vostri obiettivi, scoprire pienamente le vostre risorse e rendere più lieta ed appassionata la vostra vita.
Ognuno di noi ha dentro di sé ciò che gli serve per essere felice; con qualche informazione in più, con qualche spunto utile è possibile acquisire maggiore consapevolezza, scoprire “nuovi modi” per realizzare ciò che si desidera e vivere meglio.
Si tratta di spunti per allenare la connessione corpo-mente, che mette il nostro cervello nelle condizioni di trovare le soluzioni più adeguate e il nostro organismo di produrre tante endorfine; queste ultime sono di vitale importanza in quanto capaci di stimolare il nostro sistema immunitario e aiutarci a mantenere il nostro benessere.
E se parliamo di benessere non intendiamo solo il benessere economico o quello fisico. Ci includiamo quello che può essere l’aspetto più importante: il buonumore. 
Come sarebbe la nostra vita senza un po’ di buonumore?
E come sarebbe se ce ne fosse tanto?
La mia esperienza personale (e forse anche la vostra) mi porta a dire che spesso le persone “si allenano” a prestare attenzione maggiormente a ciò che nella loro vita non và, a ciò che manca, a ciò che andrebbe migliorato: in tal modo creano una vera e propria abitudine alla “scarsità”. Vi sarà capitato di incontrare persone del genere, vero?
Ci sono molte persone che trascorrono gran parte della loro vita a lamentarsi: oggi del lavoro, domani del partner, il giorno dopo delle incomprensioni col collega, il giorno dopo delle aspirazioni deluse oppure delle varie minuscole e numerose avversità di tutti i giorni nonché dello stress, della crisi e per finire del barista che ha risposto maleducatamente. Non fanno altro che lamentarsi. Vivono di lamentele. Com’è trascorrere del tempo con questi individui?
Oppure ci sono quelle persone che dedicano la maggior parte del tempo nel rimorso per una decisione sbagliata, una scelta fatta o a rimpiangere un’occasione perduta.

C’è una cosa importante da considerare e ricordare: nella vita di tutti i  giorni ci sono tante piccole occasioni di gioia, momenti di buonumore e piacere che inducono al sorriso e, se afferrati al volo, rendono la vita più gradevole, serena  ed appassionante.
Ma noi, molto spesso, siamo davvero bravi a “cancellare” le cose belle presenti nella nostra vita, per focalizzare l’attenzione sulle cose che ci provocano ansia, rabbia e sentimenti che ci fanno star male.
Ma……si può cambiare atteggiamento!
Già, ma come?
“Lo scopriremo solo vivendo…” diceva una famosa canzone di Lucio Battisti.
Ora vi invito a fare una piccola cosa molto semplice: armatevi di un diario (anche un quaderno va bene) e ogni giorno annotate qualcosa di cui siete grati, un motivo di soddisfazione o, almeno, una piccola gioia quotidiana. Potete scrivere quello che volete voi anche le cose che vi potrebbero sembrare insignificanti ma che, in qualche modo vi hanno colpito.

Non devono essere necessariamente vincite alla lotteria, vanno benissimo anche cose   molto semplici quali: il saluto da una persona che vi sta antipatica, un sorriso inaspettato magari di un bambino, le feste del cane, ritrovare un oggetto che si pensava perduto, aver fatto un bel sogno; una buona notizia qualsiasi. Già, direte voi, ma perché mi devo mettere a fare la novella/o Anne Frank (che consiglio di leggere) ?
Perché quello di scrivere su un diario è un ottimo modo per abituarsi (o meglio riabituarsi) a cogliere immediatamente le cose belle che ci fanno stare bene e dar vita ad un’esperienza interiore che pian piano accrescerà soddisfazione, serenità e motivazione. E naturalmente ridurre abbondantemente le lamentele.
Buona scrittura

Ciao
Giancarlo

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