martedì 24 aprile 2012

APPROCCIO SCIENTIFICO



Come facciamo a dimostrare qualcosa?Con quale metodo? E’ l’unico disponibile?






"La Scienza è un "contenitore" della conoscenza, contiene però solo la conoscenza che riguarda i fenomeni che rispondono alle leggi che governano la nostra realtà Spazio-Temporale. L’uomo ha stabilito che un fenomeno possa essere scientificamente accettabile, solo se è osservabile, descrivibile e ripetibile. 
Questi schemi rigidi, se da un lato tutelano la Scienza stessa che potrebbe altrimenti essere "contaminata" da falsità, dall’altro rappresentano dei veri e propri limiti, entro i quali una cosa è considerata giusta e oltre i quali una cosa è sbagliata. Questo è il tipico modo di interpretare larealtà da parte della mente umana, attraverso schemi, limiti, confronti e giudizi. Per questo motivo, la conoscenza scientifica difficilmente può rappresentare la verità. Se io credessi solo a quello che vedo, non potrei credere nella possibilità di esistenza di un telefonino, visto che i miei occhi non possono vedere le onde elettromagnetiche che ne permettono il funzionamento, così come, per lo stesso motivo, non potrei credere all’esistenza dei virus.La scienza, grazie alla tecnologia ha esteso la capacità di vedere dei nostri occhi, ma rimane sempre profondamente limitata nella capacità di osservazione di un fenomeno dai limiti stessi degli strumenti che ha a disposizione. Senza considerare che il fatto stesso di "osservare" un fenomeno, lo modifica, allontanandoci ulteriormente dalla verità.
Secondo il concetto di "descrivibilità", un fenomeno per essere considerato scientificamente accettabile, deve essere descrivibile in modo dettagliato nel perché e come avviene. La descrizione deve essere fatta solo utilizzando argomenti che siano già scientificamente riconosciuti e coerenti con tutti gli altri fenomeni conosciuti.Quindi altre condizioni, altri limiti alla comprensione della verità. Questo concetto di descrivibilità viene però spesso arbitrariamente utilizzato in modo molto elastico; come per alcuni fenomeni che, pur essendo perfettamente osservabili e ripetibili, come nel caso della vita in tutte le sue manifestazioni, la Scienza non ha mai saputo realmente spiegare perché e come avvenga, se non ricorrendo a fantasiose, e spesso ridicole, ipotesi statistico evolutive. La vita si dovrebbe essere sviluppata spontaneamente e casualmente sul pianeta, partendo da una sorta di "brodo primordiale" che ha ricevuto delle scariche elettriche dai fulmini, spontaneamente e casualmente si sarebbe poi evoluta fino a dare luogo a tutte le specie viventi sul pianeta. La Scienza, in realtà, non ha mai saputo dare alcuna spiegazione su come il fenomeno della vita sia nato, e sul come possa esistere, che possa soddisfare la logica e la razionalità, più di quanto abbiano fatto la religione e la fede.
Se la scienza accetta l’idea, e la prende come una spiegazione sufficiente, che un organismo vivente così complesso come l’essere umano, ma anche un qualsiasi altro essere vivente, possa iniziare a svilupparsi, crescere e vivere solo per effetto di un microscopico spermatozoo che riesce ad entrare dentro un microscopico ovulo, non si capisce allora perché, allo stesso modo, la scienza non possa accettare la telepatia, la rabdomanzia, l’esistenza stessa di un Anima, semplicemente sulla base che qualcuno ci creda perché ne ha avuto l’esperienza!La differenza è solo nel fatto che il primo fenomeno, pur non avendo una vera spiegazione è facilmente ripetibile ed osservabile da chiunque, i secondi, pur essendo diffusi come il primo, sono semplicemente meno evidenti e allora vengono dalla scienza ancora rifiutati."
        (Fabio Marchesi, La fisica dell’Anima)


Possiamo conoscere qualcosa senza l’avallo dell’approccio scientifico? 
Possiamo farlo senza essere accusati di essere creduloni o ciarlatani?
Ci crea imbarazzo farlo? O ci fa paura il giudizio degli altri?



grazie-ciao
GIAncarlo






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