È morto Steve Jobs. Viva Steve Jobs!
In questi giorni la morte di Jobs è stata una delle notizie di punta su quasi tutti i media. Si può dire che tutto il “mondo” ha espresso commozione e gratitudine nei confronti del geniale quanto visionario guru della Apple. Presidenti di nazioni, politici nazionali, attori, personaggi famosi e milioni di fan hanno pianto la sua prematura morte, lodandone le sue doti e riconoscendone il fondamentale contributo alla rivoluzione tecnologica di questi ultimi 40 anni.
Non è mancato peraltro chi, al contrario, ha voluto uscire fuori dal coro pronunciando parole di felicità per la sua scomparsa che, ci sembrano, in primis irrispettose del lutto che ha colpito la famiglia Jobs, ma che più ampiamente colpiscono la sensibilità di tutte quelle persone che vedono in Steve Jobs un vero esempio da seguire. Per loro deve essere stato abbastanza forte sentir definire Jobs come “il pioniere del computer inteso come prigione resa cool.”
Punti di vista!
E poiché lui stesso diceva: “think different” non mi sento di condannare neanche questa opinione.
Certamente credo che da Steve Jobs, l’uomo dei dispositivi geniali, iPod in testa, padre dell’iPhone e della magica tavoletta, l’ormai cult, iPad, ci sia molto da imparare.
Colui che è riuscito a rivoluzionare modi e tempi di comunicazione, il folle visionario che ha dipinto il mondo esattamente come ora lo stiamo vivendo e lo vivremo per i prossimi anni tra innovazione tecnologiche che saranno comunque figlie della sua stessa arte ci ha lasciato una eredità consistente non solo nelle sue invenzioni ma nel suo modo di pensare a partire dallo “Stay hungry, stay foolish” (stai affamato, stai folle) alla Stanford University, fino ad arrivare allo spot del “Think different” (pensa diversamente) e anche:
“Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero.”
Sempre Jobs:
“Nessuno vuole morire. Neanche chi vuole andare in paradiso vuole morire per arrivarci. E nonostante tutto, la morte è la destinazione che condividiamo. Nessuno vi è mai sfuggito. E così dovrebbe essere perché la Morte è probabilmente l’unica, migliore invenzione della Vita. E’ l’agente di cambiamento della Vita. Elimina il vecchio per far spazio al nuovo. Proprio adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo distante da oggi, diventerete gradualmente il vecchio che deve essere eliminato. Mi dispiace essere così drammatico, ma questa è la verità. Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro. Non lasciatevi intrappolare dai dogmi che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altri. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito. Loro sanno già quello che voi volete veramente diventare. Tutto il resto è secondario”.
E per finire aggiungo il video del famoso discorso di Steve Jobs davanti ai neolaureati dell’Università di Stanford negli Stati Uniti tenuto il 12 giugno 2005, sottotitolato in lingua italiana:
grazie-ciao
GIAncarlo


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